Storia segreta del caso Moro. Dall’operazione Fritz all’enigma Pacepa
Data: 13/09/2026

Storia segreta del caso Moro. Dall’operazione Fritz all’enigma Pacepa

13 Settembre - Montevarchi (Arezzo)

Prosegue il tour di presentazioni del volume di Stefano Romei “Storia segreta del caso Moro. Dall’operazione Fritz all’enigma Pacepa”, pubblicato da All Around con prefazione di Guido Salvini. Dopo Roma, presso la Fondazione sul Giornalismo Italiano “Paolo Murialdi”, e Torino, al Salone Internazionale del Libro, il libro approda in Toscana: Domenica 13 settembre, alle ore 17.30, sarà presentato a Montevarchi, negli spazi prestigiosi del Circolo Stanze Ulivieri.

Il dibattito sarà aperto dai saluti della presidente Elisabetta Benini. A seguire, l’autore dialogherà con tre figure di rilievo nazionale: Tommaso Nannicini, già senatore e sottosegretario alla Presidenza del Consiglio; Valdo Spini, già deputato, ministro e presidente della Fondazione Circolo Rosselli; Federico Zatti, giornalista Rai e autore del volume “Il disegno. La mappa che riscrive il caso Moro”, pubblicato nel 2026 da Edizioni Piemme. A moderare l’incontro sarà Giulia Bartalozzi, responsabile dell’Ufficio Stampa dell’Accademia dei Georgofili.

La tappa di Montevarchi arriva in un momento di forte attualità, con il dibattito nazionale sul caso Moro nuovamente aperto. La recente ordinanza del GIP di Roma, Francesco Patrono, relativa al fascicolo sulle cosiddette “terze presenze” in via Fani, ha accolto le tesi degli avvocati Nicola Brigida e Guido Salvini, opponendosi alla proposta di archiviazione e concedendo sei mesi aggiuntivi di indagini.

La prima parte del volume di Romei ricostruisce l’operazione Fritz, individuando indizi e riscontri sul coinvolgimento di “terze forze”, in particolare la formazione tedesca Rote Armee Fraktion, che avrebbe affiancato le Brigate Rosse sia nella pianificazione che nell’esecuzione del sequestro. Le analogie tra il rapimento di Aldo Moro e quello dell’industriale tedesco Hans‑Martin Schleyer, inclusa la tecnica dei “cancelletti”, suggeriscono un livello di addestramento militare avanzato che le Br non possedevano, come esse stesse hanno ammesso.

La seconda parte del libro apre invece una prospettiva internazionale, mettendo al centro la figura enigmatica del generale romeno Ion Mihai Pacepa, numero due della Securitate e braccio destro di Ceaușescu, fuggito improvvisamente in Occidente nell’estate del 1978. Romei evidenzia il ruolo strategico del personaggio negli equilibri della Guerra fredda e richiama le rivelazioni contenute nel capitolo 23 del suo libro “Red Horizons”, trasmesse attraverso l’omologo jugoslavo Silvo Gorenc, riguardo a Moro, alle Br e al fallimento della trattativa Tito‑Ceaușescu.

Con questo lavoro, Romei colma una lacuna storiografica italiana, offrendo una lettura documentata e multilivello che intreccia dinamiche italiane, tedesche e dell’Est europeo, restituendo complessità e nuove chiavi interpretative a uno dei capitoli più delicati della storia repubblicana.

 
Fonte: Comune di Montevarchi -
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