Dopo il successo del primo appuntamento di gennaio a Palazzo Concini di Terranuova Bracciolini, avremo il piacere di presentare il libro di Alessio Mugnai, Il sistema stradale antico fra Arezzo, Fiesole e Firenze nel quadro della carta archeologica, nella Sala Grande dell’Accademia Valdarnese del Poggio sabato 14 marzo alle ore 17:00, alla presenza dell’autore e di Fabrizio Paolucci (Archeologo,
Direttore del Dipartimento Antichità Classica Galleria degli Uffizi, Firenze). Il volume, edito dall’Accademia e promosso e sostenuto dall’Associazione “D’Arno – Amici dei Musei e dei Monumenti del Valdarno Superiore”, fa parte della collana dei Quaderni del Centro Studi e Documentazione del Valdarno Superiore diretta da Carlo Fabbri.
Dall’introduzione del libro: “Il sistema stradale antico fra Arezzo, Fiesole e Firenze è sempre stato oggetto di un acceso dibattito nell’ambito della topografia dell’Italia antica e questo studio si pone l’obiettivo di raccogliere le più attendibili conclusioni già fornite dai precedenti studi e di metterle a sistema con elementi integrativi e nuove osservazioni, nell’intento di fornire, sotto forma di ipotesi, anche una ricostruzione verosimile dei tracciati viari.
L’area presa in considerazione è quella che va da Arezzo da una parte e le vicine Fiesole e Firenze dall’altra, ed è composta dalla porzione nordoccidentale della piana di Arezzo, da tutto il Valdarno Superiore e dal settore orientale della piana fiorentina con in più gran parte del piano ripolese; di questo territorio verrà analizzato il sistema stradale antico e, di conseguenza, verranno presi in considerazione anche gli insediamenti sparsi al suo interno e lo sfruttamento agricolo pastorale del suolo, nel periodo che va dall’età preistorica alla fine dell’età romana.
Lo studio è ripartito in vari capitoli che compongono due blocchi principali: nel primo si presentano tutte le fonti disponibili corredate da una riflessione che intende fornire gli strumenti necessari per comprendere gli argomenti esposti nel secondo blocco, nei cui capitoli si tratta il tema fondamentale nelle sue varie articolazioni.
Questo studio infine si conclude col suo “fulcro”: il capitolo dedicato alla viabilità etrusco-romana, suddiviso a sua volta in sezioni dedicate alle due principali vie “di scorrimento” che passavano per il territorio, cioè la via Clodia e la via Cassia, con accenni a quelle secondarie o di importanza “locale”, di cui si può ipotizzare solo con una certa cautela la presenza e l’andamento. ”
L’evento è aperto a tutti; non serve la prenotazione.